Un mattino limpido di primavera
Svegliarsi un mattino limpido di primavera, con un po’ di brezza e l’odore fresco dell’aria che ti ricordano momenti d’infanzia… le giornate limpide estive e la vista dal balcone sulla città e sul mare. Come amavo quella vista.
Avrei voluto vivere lì, in una città ricca di persone diverse, che venivano da chissà dove, con il porto e i suoi palazzi dell’800 a farla maestosa: sembrava così grande!
Ora invece non mi basta più, nemmeno lei mi basta più. Certo il suo mare è limpido e increspato da onde per me irresistibili, ma forse la conosco ormai troppo bene per farmi affascinare come prima, con gli occhi di un bambino che non ha mai visto nulla del mondo fuori da casa. Forse per questo voglio andarmene lontano, dove il mio sguardo possa ancora illuminarsi di meraviglia per tutto ciò che ho intorno di sconosciuto.
Porti con te l’inquietudine che si porta dietro il nord
Porti con te l’inquietudine che si porta dietro il nord; freddo e gelido.
Quell’inquietudine che vedi nell’urlo di Munch, che senti nelle canzoni di Bjork che tanto ti piace infatti.
Quella che sembra un attimo sordo, immutabile e senza tempo, in cui il tuo grido interiore non viene sentito.
Te la porti dietro nell’idealismo spesso disilluso, che pensi di poter spacciare per realismo analitico-scientifico.
Nel tuo non sapere esprimere i sentimenti, per quanto con le opinioni capiti l’esatto opposto.
In fondo il tuo fascino sta proprio in quell’angoscia e quell’inquietudine che svelano a volte, così rare, le debolezze che cerchi di nascondere.
I baci che avresti potuto avere
Uscire la sera prima, bersi qualche birra. Svegliarsi, dopo 5 ore di sonno per andare al lavoro, reduce dall’alcol della sera prima. Andare al lavoro. Noia.
Pensare “cosa mi metto stasera?” per far passare il tempo. Ecco sono le 7, arrivi in città alle 8, cerca il parcheggio. Cena con stupidaggini veloci che non richiedono sforzo.
Mettersi tutti in tiro, che non si sa mai che succede stasera!
Finalmente si esce, finalmente vedrò come sono queste fantomatiche feste.
Cominciare a ballare e guardarsi intorno alla ricerca di una che merita… la nebbia all’orizzonte.
Fumarsi una sigaretta e far finta di non aver visto che è arrivata quella che ti piaceva l’altra estate e che ora dovrebbe essere fidanzata.
Passare il tempo ballando e scrutando il mondo intorno a te, che brutto affare.
Sbattere la faccia contro quella a cui correvi dietro e comportarsi con nonchalance.
Tornare a casa alle due e tre quarti con la macchina che pulisce le strade al tuo fianco e ripensare all’ammasso di donne che hai visto e… renderti conto che preferisci i baci del tuo gatto a quelli che avresti potuto avere lì in mezzo, se li avessi cercati.
Le lenzuola di febbraio
Non c’è soluzione. Se fai entrare una persona nel tuo letto con un po’ di sentimento, fino a che non ne entra un’altra, che sia con sentimento o senza, il ricordo della prima non se ne andrà.
Rimettarai addosso il tuo pigiama e un attimo prima di entrare sotto la tua coperta ti verrà in mente che c’era qualcun’altro lì dentro, sotto quel piumone.
E anche se tutto ti sta dicendo di rimuovere quel ricordo… non ce la fai, no.
E’ ancora lì, dopo così tanto tempo.
Allora ti chiedi se sia quello il problema o se non sia semplicemente che le lenzuola di febbraio, col vento fuori dalla finestra, sono troppo fredde per entrarci da soli.
Un’offerta imperdibile
Aprire un blog…
Abbiamo tutti così bisogno d’ascolto da ridurci a scrivere a chissà chi dall’altro capo del mondo?
In fondo ci sono persone intorno a noi, no?
Non potremmo semplicemente parlare con loro?
Siamo tutti qui davanti agli schermi a “condividere” attimi della nostra vita, che poi alla fine condividiamo realmente ben poco.
Non vi pare che il termine “condividi” o “share” che dir si voglia sia un po’ presuntuoso?
(Oltre che concettualmente sbagliato, magari).
Condividere è ben altra cosa, condividere è dare emozione vicendevolmente…
Penso che il termine più giusto sarebbe stato “pubblicizza”!
Una cosa tipo…
Dai pubblicizza la tua vita su un social network qualsiasi!
Insieme ti forniremo anche un pacchetto completo con
- Striscioni stradali per i tuoi pensieri
- Manifesti per le tue foto
- Biglietti da visita da infilare a tradimento nelle tasche della gente, per i tuoi messaggi subdoli che non vuoi dire apertamente
NON FARTI SCAPPARE QUESTA OFFERTA IMPERDIBILE!*
*durerà solo per poco tempo**, il tempo che tu ed altri milioni di utenti ne manifestiate la dipendenza.
**a quel punto ne seguirà ovviamente un’altra in modo da creare qualche novità per non farvi staccare dal computer.
